Archivio di Diritto Civile

Il Diritto privato sta vivendo una stagione connotata da profonde trasformazioni, che interessano ogni suo aspetto. Basti pensare alla crescente rilevanza delle fonti sovranazionali, in primo luogo europee, che veicolano innovazioni senza soluzione di continuità nei singoli Stati nazionali, e alla tutela dei consumatori contraenti, che ha mutato profondamente il sistema, determinando una nuova frattura all’interno della disciplina del contratto, che richiama non più la distinzione fra contratti di diritto comune e contratti commerciali, ma piuttosto quella fra contratti di diritto comune e contratti del consumatore. Invero, il processo di trasformazione della regolamentazione del contratto ha interessato anche le invalidità, con la fioritura delle nullità di protezione, che per certi versi richiamano le nullità relative di matrice francese. Questa è, probabilmente, soltanto una tappa intermedia dell’evoluzione in corso, che potrebbe sfociare nella “consumerizzazione” del contratto; del resto, già in sede di redazione del codice civile del 1942, si era parlato di “commercializzazione” del Diritto privato. Ove, peraltro, si consideri che sia in Germania che in Francia, in occasione delle recenti riforme in materia contrattuale, si è affermata la distinzione fra due macrocategorie di contratti, ossia fra quelli preceduti da trattative individuali e quelli per adesione, e che una tale distinzione si basa non più sulle qualità soggettive dei contraenti ma sulle modalità di conclusione del contratto, è possibile ravvisare un progressivo ritorno all’unità del sistema. Non è possibile, ovviamente, dare conto in poche righe delle trasformazioni in atto non solo del contratto, ma anche dei soggetti, della famiglia, delle successioni, della proprietà, dell’obbligazione, della responsabilità civile, dell’arricchimento senza causa, delle garanzie, in una parola dell’intero Diritto privato. La sede qui suggerita è l’Archivio di diritto civile, Rivista che sarà lieta di accogliere contributi di ogni provenienza, non esclusivamente in lingua italiana, dedicati al Diritto privato, in una prospettiva non soltanto europea, come sembra ormai doveroso, ma di confronto mondiale, senza dimenticare la rilevanza delle radici storiche, come si evince agevolmente dalle specializzazioni e dalle nazionalità dei Componenti del comitato scientifico. Una Rivista, quindi, dedicata al Diritto privato, a quello con la D maiuscola, che non si è mai identificato con il mero dato positivo nazionale, ma che è sempre spaziato in una dimensione sovranazionale, come ai tempi dello ius commune europeo.